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Consumi energetici palestre e centri fitness

I consumi energetici delle palestre e dei centri fitness sono essenzialmente legati a:

· Illuminazione di interni

· Acqua calda sanitaria

· Riscaldamento e climatizzazione

· Consumi elettrici legati attrezzi e strumentazione

Ripartizione stimata dei consumi energetici annui di una palestra

Revisione dei contratti di fornitura

 

La riduzione dei costi legati al fabbisogno di energia e alla fornitura d’acqua potabile passa attraverso una riduzione delle tariffe di energia elettrica gas naturale e acqua potabile. Per poter ridurre le tariffe, e quindi i costi, si può procedere con la revisione e la ridiscussione dei contratti di fornitura di energia elettrica gas e acqua.

La verifica e l’eventuale revisione dei contratti di fornitura ha un costo praticamente nullo, tale operazione può portare ad una riduzione dei costi che in alcuni casi può arrivare fino al 15%.

L’analisi dei contratti di fornitura si pone come obiettivo:

• La verifica della corretta applicazione delle tariffe contrattuali.

• La verifica della convenienza economica di un cambio di società fornitrice di energia elettrica e/o di combustibile.

• Cambio di piano tariffario in relazione all’entità e alla distribuzione dei consumi (elettrici)

Contratti di fornitura

Riduzione perdite elettriche

È possibile ridurre le perdite e quindi il consumo di energia elettrica installando il dispositivo KESECO ULTRA. Il sistema KESECO è il primo sistema di ottimizzazione della corrente elettrica, che compensa l’energia che solitamente viene dispersa nell’impianto in corrente alternata (AC) riducendo perdite joule e le perdite di tensione.

 

Il risparmio preciso e specifico dipende dalle condizioni dell’ambiente operativo e dai meccanismi del carico operativo.

Il risparmio che si può ottenere dipende da due fattori: L’ambiente operativo e il carico. Il sistema riduce sia l’assorbimento sia dei carichi resistivi che capacitivi producendo un risparmio medio complessivo minimo tra il 5% e l’8%.

Installazione KESECO ULTRA

Consumo di energia elettrica

Spesa energetica annua

Risparmio energetico

Risparmio percentuale

Risparmio economico

Risparmio emissioni di CO2

Tempo di ritorno

 

93.844 kWh/anno

18.768 €/anno

5630 kWh/anno

6 %

1407 €/anno

2229 Kg/anno

1 anno

Si è considerata una palestra di circa 500 m2 di superficie in cui il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti vengono fatti attraverso l’utilizzo di una pompa di calore elettrica.

Impianto di illuminazione

Ore di funzionamento impianto

Superficie

Potenza installata per superficie

Potenza installata

Costo energia elettrica

Consumi impianto di illuminazione

 

 

 

4800 Ore/anno

500 M2

18 W/m2

9 kW

0,2 €/kWh

40.500 KWh/anno

8.100 €/anno

Installazione luci LED

 

Le lampade fluorescenti normalmente usate possono essere sostituite utilizzando corpi illuminati basati su tecnologia led. I led permettono di ridurre i consumi di energia elettrica fino al 50%.

Sono attualmente disponibili sul mercato dei corpi illuminanti led compatibili con gli impianti comunemente istallati. Tali sistemi permettono la sostituzione del solo tubo mantenendo inalterate le plafoniere e la rimanente parte dell’impianto, in questo modo l’intervento risulta essere più economico e più veloce.

Installazione luci led

Risparmio energetico

Risparmio percentuale

Risparmio economico

Risparmio emissioni di CO2

Tempo di ritorno

 

16.200 kWh/anno

40 %

3.240 €/anno

6.415 Kg/anno

2,3 anni

 

Illuminazione

L’illuminazione delle palestre, è generalmente realizzata mediante tubi o lampade compatte fluorescenti; la potenza installata per metro quadro di superficie è compresa tra 15-25 W/m2, le ore di funzionamento dell’impianto di illuminazione sono tra 4000-5000 ore/anno. Considerando una palestra con una superficie pari a 500 m2:

Installazione regolatori di portata (EBF)

 

Per ridurre i consumi di acqua calda sanitaria è possibile installare dei riduttori di portata; il riduttore viene inserito al posto del normale frangigetto: miscelando l’acqua con l’aria riesce a garantire un flusso d’acqua voluminoso e confortevole riducendo notevolmente la portata d’acqua.

 

I regolatori di portata riducono fino al 50% i consumi d’acqua; consumare meno acqua significa spendere meno energia e denaro per riscaldarla.

Installazione EBF

Risparmio singola doccia

Risparmio energetico

Risparmio percentuale

Risparmio economico

Risparmio emissioni di CO2

Tempo di ritorno

 

0,084 €/doccia

27.475 kWh/anno

50 %

2.405 €/anno

5.577 Kg/anno

1-2 mesi

Nelle palestre il consumo di acqua calda sanitaria è collegato principalmente all’utilizzo delle docce degli spogliatoi; per capire quanto acqua calda sanitaria si consuma ed i costi ad essa legati si considera una palestra dotata di due spogliatoi, uno maschile e uno femminile, dotati di 10 docce ciascuno. Si ipotizza inoltre che ogni doccia venga utilizzata da almeno 5 clienti per 6 giorni a settimana per 48 settimane all’anno. Si considera infine che una doccia tradizionale dura mediamente 5 minuti, la portata d’acqua è mediamente pari 20 litri al minuti.

Acqua calda sanitaria

Consumi acqua calda sanitaria

Consumo acqua calda

Consumo acqua fredda

Costo singola doccia

Costo annuo ACS

Consumo energetico

Consumo tot. acqua calda

Consumo tot acqua fredda

Emissioni di CO2

 

40 Litri/doccia

60 Litri/doccia

0,167 €/doccia

4809,6 €/anno

54950,4 kWh/anno

1152 m3/anno

2880 m3/anno

11.154 Kg/anno

Climatizzazione e riscaldamento

Il confort ambientale è essenziale per poter svolgere una corretta attività fisica, temperatura ed umidità delle palestre devono, per questo motivo, essere sempre monitorate e controllate.

Uno dei principali problemi delle palestre è l’eccessiva umidità, dovuta sia all’attività fisica (sudorazione, respirazione), che alla presenza di docce e di saune. Per controllare umidità è necessario elevati ricambi d’aria, gli elevati ricambi d’aria influenzano però negativamente i consumi contribuendo alla crescita sia dei carichi di riscaldamento che di raffrescamento.

I carichi e i consumi e energetici sono inoltre strettamente legati al tipo di impianto che si utilizza al tipo di edificio da raffrescare e riscaldare: si considererà un edificio di classe energetica C di 500m2 ed un impianto costituito da una pompa di calore elettrica.

Riscaldamento

Climatizzazione

Totale

Consumo energia

[kWh/anno]

19.969

13.125

33.094

Costo energia

[€/anno]

4.992

 3.281

8.273

Emissioni di CO2

[kg/anno]

7.907

5.197

13.105

Trattamento impianti di climatizzazione

 

Per ridurre i consumi energetici legati al riscaldamento e alla climatizzazione degli ambienti è possibile trattare gli impianti con MaxR100, uno speciale composto che crea un legame permanente con le superfici metalliche.

 

Quest'azione elimina il problema delle incrostazioni, cambia la natura termica del metallo e abbassa il punto di ebollizione del gas refrigerante riducendo perdite e attriti, rendendo il sistema più efficiente con notevoli risparmi nei consumi e costi energetici.

 

L’impianto di climatizzazione torna efficiente ed ad essere performante come fosse nuovo; i risparmi di energia possono essere stimati mediamente tra il 5 ed il 7% dei consumi totali.

Trattamento impianti con MaxR100

Risparmio energetico

Risparmio percentuale

Risparmio economico

Risparmio emissioni di CO2

Tempo di ritorno

 

1.985 kWh/anno

6 %

496 €/anno

786 Kg/anno

5 mesi

Rifasamento elettrico

 

Ulteriore misura per andare a ridurre i costi legati al consumo di energia elettrica consiste nel rifasamento dei sistemi elettrici attraverso l’installazione di IMOP. IMOP può essere installato su motori elettrici come pompe, ventilatori, compressori ed anche sulle lampade fluorescenti o qualsiasi altro “carico induttivo”.

 

Rifasare un sistema elettrico significa agire sul fattore di potenza andando a ridurre la corrente circolante questo significa:

· Ridurre le perdite joule dell’impianto e di tutti i dispositivi ad esso collegati, riducendo quindi i consumi e i costi della bolletta elettrica

· Migliorare il funzionamento complessivo dell’impianto, aumentando la vita di tutti i dispositivi elettrici, proteggendoli inoltre dagli effetti dannosi prodotti da sovratensioni e sovracorrenti.

 

I risparmi energetici che si ottengono installando IMOP sono compresi tra il 6 ed il 30%. In tabella sono riportati i dati ottenuti ipotizzando di rifasare i motori elettrici dell’unità di trattamento aria (UTA) attraverso l’installazione di IMOP.

 

IMOP rifasamento UTA

Risparmio energetico

Risparmio percentuale

Risparmio economico

Risparmio emissioni di CO2

Tempo di ritorno

 

3309 kWh/anno

10 %

496 €/anno

786 Kg/anno

21 mesi

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