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FILTRO A RISPARMIO DI ENERGIA

10-600 KW / 400 V 50 Hz

• Elimina l’Energia Reattiva circolante

• Riduce il consumo dal 5 al 20%

• Riduce la potenza di picco richiesta dal 3 al 10%

• Diminuisce l’indice di distorsione armonica del carico

• Migliora la forma d’onda della tensione

ECONELEC ® è in grado di fornire, in un solo apparecchio, diverse funzioni importanti per il corretto funzionamento degli impianti elettrici e di ottenere una significativa riduzione delle bollette elettriche. Installando il nostro filtro a risparmio di energia, si ottiene un ritorno molto veloce degli investimenti e un grande risparmio totale attraverso la sua aspettativa di vita di 150.000 ore. Si tratta di un apparecchio robusto e di facile manutenzione.

Il filtro a risparmio di energia ECONELEC progettato e prodotto in Spagna è il risultato di anni di lavoro e di esperienza e contribuisce in modo efficace alla diminuzione delle emissioni di CO2 riducendo l’impatto sull’ambiente.

 

Può essere installato in qualsiasi industria, locale, impresa, ospedale, alloggio, ... che soddisfi le condizioni tecniche necessarie di sicurezza.

Mediante l’azione combinata della batteria intelligente di condensatori e del filtro di armoniche simultaneo incorporati nell’apparecchio ECONELEC, si ottiene:

 

• La eliminazione di tutte le armoniche dannose.

 

• La compensazione della energia reattiva circolante negli impianti.

Principio di funzionamento:

 

 Il dispositivo di controllo a microprocessore, si occupa di realizzare la misurazione in tempo reale delle principali variabili del sistema elettrico, a partire dalle quali sceglie la strategia migliore da adottare.

 Quando necessario, il sistema selezionerà la migliore configurazione di elementi capacitivi ed induttivi per ottenere la duplice funzione di assestare il Fattore di Potenza al suo valore ottimale e fornire un filtro passabanda a frequenze selezionate in precedenza, fornendo un percorso a bassa impedenza per ridurre al minimo le armoniche nocive esistenti nell’impianto,

3°, 5°, 7°...

Il comportamento dell’Econelec è simile a quello di un comune rifasatore ma, invece di utilizzare solo i condensatori, compone un filtro risonante per fornire una via a bassa impedenza alle armoniche presenti in rete, riducendole e pulendo la forma d’onda della sinusoide d’alimentazione.

Questo è chiamato filtro LC passabanda (una combinazione di condensatori e induttanze sintonizzati su frequenze da eliminare).

La selezione del filtro appropriato per ciascun caso e la sua integrazione con la correzione del fattore di potenza suppone una complessità importante che l’apparecchio deve risolvere in tempo reale.

L’azione combinata della batteria di condensatori e il filtro di armoniche che incorpora l’apparecchio ECONELEC®, genera notevoli vantaggi negli impianti elettrici:

Batteria di condensatori

Filtro delle armoniche

Miglioramento del fattore di potenza

Riduzione della potenza apparente da trasportare

Eliminazione della potenza reattiva circolante

Riduzione del consumo di energia attiva

Riduzione delle perdite prodotte per effetto Joule

Riduzione del surriscaldamento dei conduttori

Riduzione di perdite nei trasformatori

Riduzione della potenza potenza di picco registrata

Incrementi dell’efficienza e prolungamento della vita dei carichi collegati all’impianto

Riduzione dello stress in tensione (limitazione di picchi di tensione) per gli elementi che lavorano con campi elettrici e richiedono dielettrici per funzionare

Riduzione dello stress in corrente (limitazione di picchi di intensità)

Riduzione degli interventi intempestivi  dei dispositivi di protezione

Riduzione di vibrazioni e sovraccarichi nelle macchine rotative

Eliminazione di instabilità del sistema elettrico nel suo complesso

Eliminazione di errori negli apparecchi di misurazione

Facilità per il compimento delle regolazioni interne in relazione con le interferenze elettromagnetiche condotte (EMC) negli apparecchi di controllo

Riduzione dell’indice di distorsione armonica nella installazione

Miglioramento della forma d’onda di tensione nell’installazione

CORREZIONE DEL FATTORE DI POTENZA

È ben noto che i ricevitori alimentati con corrente alternata (motori, trasformatori, induttanze, ecc…), che hanno bisogno per il loro funzionamento della generazione di campi magnetici, causano una corrente ritardata vettorialmente rispetto alla tensione che la alimenta. Questo porta ad un flusso oscillante di energia tra l’alimentazione e il carico. Si eroga una potenza (chiamata potenza apparente S) maggiore di quella necessaria. Parte di essa sarà consumata per ottenere il lavoro utile sulla macchina (potenza attiva P), mentre un’altra parte sarà successivamente restituita all’alimentazione (potenza reattiva Q).

I grafici a lato illustrano questa situazione nel dominio del tempo, mostrando sul lato sinistro, il comportamento di un circuito che consuma 4 kW con coseno di phi 0,8, che richiede una potenza apparente di 5 kVA. Sul lato destro, il circuito è stato compensato capacitivamentee per alimentare il carico di 4kW, solo si ha bisogno di 4kVA, per cui non esiste ritorno di energia alla rete.

Installazione con consumo di energia reattiva

Installazione compensata capacitivamente

Il grafico a lato rappresenta lo stesso effetto in modo vettoriale, dove il vettore Qr viene ridotto dalla comparsa di un vettore opposto Qc (corrispondente alla compensazione capacitiva), risultando un vettore S‘, minore dell’inziale S.

L’esistenza di questa energia reattiva circolante produce vari fenomeni negativi, in particolare occorre segnalare, il surriscaldamento nei conduttori dell’impianto, la riduzione della potenza utile dei trasformatori, la generazione di perdite per effetto Joule in cavi e trasformatori, etc… Data la natura improduttiva e dannosa della potenza reattiva, al fine di minimizzare la circolazione della stessa nelle reti di distribuzione, la normativa prevede delle sanzioni per gli utenti che non realizzano un’adeguata compensazione dei loro impianti, queste penalizzazioni sono fatte mediante un addebito addizionale sulla bolletta elettrica e possono determinare un’importante costo nell’importo finale della stessa.

 

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL MACCHINARIO

Così come si è visto fino ad ora, ci sono due grandi fenomeni dannosi da risolvere nelle reti elettriche:

• La eliminazione di tutte le armoniche dannose.

• La compensazione della energia reattiva esistente negli impianti.

 

Entrambi i fenomeni sono risolti contemporaneamente, mediante l’azione combinata della batteria intelligente di condensatori e del filtro di armoniche simultaneo incorporati nell’apparecchio ECONELEC®.

 

Il principio di funzionamento delle apparecchiature ECONELEC®, è il seguente:

• Il dispositivo di controllo a microprocessore, si occupa di realizzare la misurazione in tempo reale delle principali variabili del sistema elettrico, a partire dalle quali sceglie la strategia migliore da adottare.

• Così, quando necessario, il sistema introdurrà varie configurazioni di elementi capacitivi ed induttivi con la duplice funzione di mantenere il Fattore di Potenza al suo valore ottimale e fornire un filtro passabanda a frequenze selezionate in precedenza, il ché fornisce un percorso a bassa impedenza per ridurre al minimo le armoniche nocive esistenti nell’impianto, 3 °, 5 °, 7 ° ...

 

Pertanto, il comportamento del dispositivo, è simile ad una batteria di condensatori per compensare la potenza reattiva, che invece di utilizzare esclusivamente condensatori, compone un filtro risonante composto da uno o più frequenze preselezionate per presentare un’impedenza molto bassa alle armoniche presenti nella rete, ed eliminando così le frequenze delle armoniche dominanti selezionate, lasciando pulita la forma d’onda della sinusoide dell’alimentazione. Questo è chiamato filtro LC passabanda (una combinazione di condensatori e induttanze sintonizzati su frequenze da eliminare). La selezione del filtro appropriato per ciascun caso e la sua integrazione con il miglioramento del fattore di potenza suppone una complessità importante che l’apparecchio deve risolvere in tempo reale.

Di seguito si mostrano due impianti elettrici con reti inquinate da armoniche di diversi ordine e sequenza, così comei risultati soddisfacenti ottenuti con i sistemi di filtraggio di armoniche che compongono l’apparecchio ECONELEC®.

 

Installazione con alto contenuto armonico.

Esempio 1.

Installazione con alto contenuto armonico.

Esempio 2.

Senza filtro

Senza filtro

Con filtro

Con filtro

CONCLUSIONI FINALI E RISPARMI

Le applicazioni tipiche per l’apparecchio ECONELEC®, comprendono gli impianti di media e alta potenza (da 10 a 600 kW), per cui può essere utilizzato in sistemi che comprendano variatori di velocità, forni ad induzione e forni ad arco e raddrizzatori in reti trifase/monofase da 230/400V, 50Hz.

Di seguito nei grafici, si presenta la risposta in frequenza del sistema di filtraggio di armoniche per diversi casi di preponderanza di armoniche, includendo l’azione combinata di diversi filtri simultanei. I valori rappresentano il valore dell’impedenza unitaria del filtro passabanda di impedenza all’armonica dell’ordine corrispondente.

 

"3° e 5°armonica

"7° e 9°armonica

"5° e 7°armonica

Azione combinata

Introduzione
alle reti inquinate

Il progresso tecnologico, sperimentato nell’ultimo periodo, ha incorporato nel mercato elementi elettronici di sempre maggiori prestazioni e minore dimensione. Tale riduzione nelle dimensioni dei dispositivi, ha fatto sì che le sorgenti di alimentazione di questi dispositivi realizzino alcuni indici di densità di potenza (misurata in Watt per centimetro cubico) inimmaginabili solo pochi anni fa.

I dispositivi citati utilizzano internamente per il loro funzionamento tipologie di commutazione a semiconduttore di potenza che operano ad alte frequenze. Queste tecnologie consentono di gestire grandi potenze in dimensioni molto piccole.

Il principale inconveniente di tali dispositivi, deriva dall’uso che tali macchinari fanno della rete di alimentazione. L’uso di dispositvi a semiconduttore, tanto controllati (IGBT, MOSFET, TRIAC, etc.) come non controllati (diodi raddrizzatori), provoca alcuni consumi sui carichi commutati e non lineari, che viste dal lato della alimentazione generano un alto grado di interferenze elettriche.

Chiameremo, quindi, interferenza elettrica la totalità delle circostanze che conduce all’elevato contenuto di armoniche sulla sinusoide corrispondente alla frequenza principale di un impianto elettrico, senza compromettere altri fenomeni contenuti in quello che si chiama qualità elettrica o qualità di alimentazione elettrica.

 

Principali interferenze nelle reti elettriche a bassa tensione

Anche se può sembrare che la cattiva qualità dell’onda, in un impianto elettrico, venga deteminata dalla qualità dell’alimentazione, nella maggioranza dei casi ciò non è così, e l’interferenza della rete si produce al contrario, dai carichi all’alimentazione.

Questo è dovuto al fatto che un’alimentazione pura senza interferenze, per creare un impianto elettrico a bassa tensione (in cui i recettori sono composti da elementi con carichi non lineari, commutati, o generatori di armoniche) provoca una corrente distorta rispetto alla sinusoide di tensione. A causa delle resistenze delle connessioni, questa corrente causa cadute di tensione distorte lungo tutto il percorso dai centri di distribuzione e di trasformazione fino ai punti di alimentazione, dopodiché in determinati casi, le interferenze si trasferiscono dai carichi alla compagnia di distribuzione e al resto degli abbonati collegati alla cabina di trasformazione.

Come indicato nella norma UNE_EN-50160: 2011, “Caratteristiche della energia elettrica somministrata dalle reti generali di distribuzione”, la fonte di interferenza negli impianti interni è chiaramente il comportamento dei carichi connessi alla rete. La norma cita testualmente: “Le tensioni armoniche della rete di alimentazione sono dovute principalmente ai carichi non lineari degli utenti della rete collegate in tutti i livelli di tensione della rete di alimentazione. Le correnti armoniche che circolano attraverso le resistenze della rete causano tensioni armoniche.

 

Le correnti armoniche, le resistenze della rete e quindi le tensioni armoniche nei punti di fornitura variano nel tempo.” Inoltre, all’interno della stessa norma, in relazione alla qualità della fornitura di energia elettrica, si identificano principalmente le seguenti interferenze:

• Interferenze condotte.

• Flicker, sfarfallii di diversa gravità.

• Deriva di frequenza.

• Tensione armonica (fino ad armonica di ordine 40).

• Tasso di distorsione armonica della tensione somministrata.

• Variazione rapida di tensione.

• Interruzione di alimentazione.

• Buchi di tensione.

• Sovratensioni transitorie.

• Fluttuazioni di tensione.

• Squilibrio di tensione.

Riguardo alle armoniche, la norma fissa vari livelli massimi permessi per la tensione armonica per ciascuna delle singole armoniche fino all'ordine 25. I valori si riportano in Tabella 1.

Valori delle tensioni dalle armoniche individuali nei punti di somministrazione, fino all’armonica di ordine 25, espressi in percentuale della tensione fondamentale U1.

NOTA: I valori che corrispondono alle armoniche di ordine superiore a 25, che sono generalmente deboli e molto imprevedibili a causa degli effetti di risonanza, non sono indicati in questa tabella.

Generatrice di armoniche

Oltre alla moltitudine di fattori che influenzano la qualità della fornitura di un impianto elettrico, come definiti nella sezione precedente, di seguito descriveremo più in dettaglio la generazione di armoniche negl impianti interni e come tali interferenze si producono. Si è già accennato, che l’ampio uso di apparecchiature di elettronica di potenza nelle reti, sta generando una quantità crescente di armoniche nelle reti di distribuzione. Abitualmente, questi componenti tendono a concentrarsi in apparecchiature di elaborazione dati (computer, server di grandi dimensioni), Gruppi di continuità di servizio (UPS), gli avviatori e variatori di velocità dei motori in generale (ventilatori, ascensori, impianti di risalita, gru, macchinari di tutti i tipi), i sistemi di aria condizionata tipo inverter, gli impianti d’illuminazione con reattori elettronici e le lampade fluocompatte e LED.

 

Inoltre, tutti gli elementi elettrici in cui si produce un flusso discontinuo di corrente a causa del loro funzionamento intrinseco, sono quelli che producono maggiori perturbazioni. In questo insieme si includono le apparecchiature di saldatura ad arco (dove la corrente è del tutto irregolare in funzione del contatto dell’elettrodo con il giunto saldato), ed i motori a spazzole (dato che causano un contatto discontinuo al cambio di lamine). Le forme d’onda che causano queste attrezzature sono quelle che generano le maggiori interferenze elettriche. Questi motori si trovano ancora in vecchie macchine e utensili manuali (martelli pneumatici, radio, frese, seghe, seghetti, etc). Pertanto, in sintesi, si può affermare che le cause principali per la generazione di armoniche nei carichi sono:

 

 Apparecchiature con componenti semiconduttori:

• Avviatori e variatori di velocità elettronici

• UPS e inverter

• Raddrizzatori trifase e monofase

• Fonti di alimentazione commutate per piccole apparecchiature

• Caricatori di batteria

 

 Apparecchiature con elementi ferromagnetici:

• Trasformatori, bobine e altri elementi magnetici ad alto flusso di induzione, materiale del nucleo con ampia isteresi o funzionamento vicino alla saturazione del materiale.

• Reattanze elettromagnetiche di apparecchi di illuminazione.

 

 Elementi con discontinuità nel consumo di energia elettrica:

• Apparecchiature di saldatura elettrica ad arco.

• Motori a spazzole.

 

 

Parlando di armoniche della frequenza fondamentale di rete, è comune indicarle con il loro ordine (terza, quinta, nona, etc.),con la loro frequenza (150Hz, 350Hz, etc.), ma è anche importante conoscere la loro sequenza.

La sequenza di una armonica, identifica la direzione di rotazione della stessa (se rappresentata come un vettore), in relazione con la frequenza principale o armonica di ordine uno. In questo modo, esistono tre tipi di sequenze:

• Positiva (+): Indica che ruota nello stesso senso della frequenza principale e quindi si somma in valore assoluto nel punto di massima ampiezza.

• Negativa (-): Indica che ruota in senso contrario alla frequenza principale e pertanto si sottrae in valore assoluto nel punto di massima ampiezza.

• Zero (0): Sono vettori omopolari coincidenti che spostano il centro del vettore trifase, generalmente coincidente con il neutro.

La sequenza può essere determinata con la seguente tabella (fino a ordine 21):

 

Questa sequenza provoca vari problemi sulle reti. Si analizzano di seguito in base alle armoniche trovate più comunemente:

• Terza armonica: la sua sequenza è zero, il ché causa vettori omopolari nelle tre fasi. Può circolare dentro a circuiti a triangolo provocando un pericoloso riscaldamento non individuabile dagli elementi di misura e protezione esteriori. Allo stesso modo in reti monofase con neutro può generare importanti squilibri nel neutro, spostandolo dal punto centrale.

• Quinta armonica: La sua sequenza è negativa (come l’undicesima), il ché in caso di alimentazione di motori, causa l’esistenza di una coppia antagonista sull’albero motore. Vale a dire, una coppia che si oppone allo sforzo principale dei motori nella loro rotazione e di conseguenza provoca perdite, riduzione della potenza prodotta dal motore e riscaldamento negli avvolgenti e nei pacchetti di lamierini magnetici. L’esistenza di queste armoniche, produce vibrazioni che sono in relazione con il numero di coppie di poli del motore e con la frequenza della predetta armonica, quindi meccanicamente rilevabili mediante accelerometri. Queste vibrazioni invecchiano i componenti meccanici del funzionamento del motore (cuscinetti, alberi, ecc.).

• Settima armonica: La sua sequenza è positiva e quindi si somma alla sinusoide principale, causando un picco di sovratensione che diventa una sovracorrente che il carico deve assorbire. Questo sovraccarico genera vari tipi di problemi a seconda del tipo di carico in questione, ma in tutti i casi è dannoso per le apparecchiature, conduttori e isolanti.

 

Va appositamente menzionato l’effetto delle armoniche sui trasformatori e elementi magnetici. Le dimensioni dei lamierini magnetici sono calcolate per un flusso magnetico risultante dalla onda sinusoidale a frequenza industriale. La comparsa di armoniche nei trasformatori provoca notevoli perdite nel ferro, in quanto queste aumentano con il quadrato della frequenza. Inoltre, la risposta degli elementi magnetici a componenti ad alta frequenza spesso non è buona, il ché alla fine si trasforma in riscaldamento, perdite e degrado degli isolanti.

 

 

In conclusione, si può affermare che i principali effetti della presenza di armoniche nella rete elettrica sono:

• Aumento della potenza apparente da trasportare.

• Necessità di sovradimensionare le installazioni.

• Interventi intempestivi dei dispositivi di protezione.

• Sovraccarico nei conduttori.

• Vibrazioni e sovraccarichi in macchine rotanti.

• Instabilità del sistema elettrico.

• Invecchiamento precoce.

• Errori nelle apparecchiature di misura.

• Possibili penalizzazioni per interferenze della rete elettrica generale, fino ad arrivare alla disconnessione dell’installazione.

• Disturbi da interferenze elettromagnetiche condotte (EMC) in apparecchiature di controllo.

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